Fondo di ingegneria finanziaria Fondo per mutui

Fondo di ingegneria finanziaria Fondo per mutui

POR FESR 2007-2013 ASSE I attività 1.3.2

Ai sensi della L.R. 1/2009, la Società Regionale per lo Sviluppo economico dell’Umbria – Sviluppumbria S.p.A.  “svolge attività strumentali e di servizio alle funzioni della Regione e degli enti pubblici soci”. informazioni

La normativa dispone che Sviluppumbria realizzi la propria “missione” mediante l’esplicazione di varie attività, tra le quali anche quelle di“supporto alla creazione di impresa ... ” (art.2 ,comma 4, lettera e) nel cui ambito effettua anche le connesse attività strumentali e di servizio  a favore della Regione stessa. Sempre con L.R. n. 1/2009  la predetta “Società Regionale per lo Sviluppo Economico dell’Umbria – Sviluppumbria S.p.A.”  è stata  trasformata in Società a capitale interamente pubblico a prevalente partecipazione regionale, dovendo operare, ai sensi della vigente normativa, “in house providing” della Regione e degli altri Soci pubblici.

Sviluppumbria vanta una pluriennale esperienza nella gestione di leggi regionali e altri strumenti a valere sui fondi strutturali,  per favorire l’occupazione con il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali in favore di soggetti svantaggiati e non, quali la L.R. 24/88, L.R 12/95, il Consorzio Coimpreso, a sostegno dell’imprenditorialità sociale, a valere sulle risorse POR Ob.3 2000-2006, l’Incubatore Impresa Donna, il Consorzio Novaumbria a sostegno di processi di auto impiego e natalità imprenditoriale, in particolare nel settore dei servizi, del non profit e dell’economia sociale; per processi di innovazione tecnologica e di spin off aziendale; per promuovere la partecipazione femminile al mercato del lavoro e l’imprenditorialità femminile; per il sostegno ad iniziative di microcredito (www.microcredito.sviluppumbria.it), per il sostegno agli investimenti del mondo cooperativo - Foncooper (www.foncooper.sviluppumbria.it).

Con DGR  1131 del 15/10/2013 la Regione Umbria ha individuato in Sviluppumbria Spa, società "in house" della Regione,  la struttura competente per la gestione del Fondo di ingegneria finanziaria "Fondo per Mutui".

L'obiettivo dell'azione consiste nel favorire il finanziamento di progetti aziendali elaborati da parte di PMI attraverso la concessione di finanziamenti a tasso agevolato. Operativamente, lo strumento prevede anche il coinvolgimento di Istituti di Credito, sottoscrittori di un apposito protocollo di intesa,  che sono chiamati a cofinanziare il singolo progetto unitamente al Fondo, secondo specifiche percentuali indicate nell'Avviso Pubblico.

Tutte le informazioni inerenti tale strumento, l'Avviso Pubblico, la lista degli Istituti di credito che hanno sottoscritto  il Protocollo di intesa e la modulistica per la predisposizione della domanda sono reperibili sul sito dedicato: http://www.fondo-mutui.sviluppumbria.it/

 

CONTATTI


Sede di Perugia

Dott. Simone Peruzzi

email: s.peruzzi@sviluppumbria.it

Dott. Mauro Marini
email: m.marini@sviluppumbria.it

Sede di Terni

Dott. Fausto Broccoletti
email: f.broccoletti@sviluppumbria.it

Dott. Nicola Papi
email: n.papi@sviluppumbria.it

Sede di Foligno

Dott. ssa Chiara Marinelli
email: c.marinelli@sviluppumbria.it

In evidenza


 - Agevolazione concessa in Regime "De Minimis" (Reg UE 1407/13) e Reg UE 651/2014

 - procedura istruttoria "a sportello"

- Tipo di agevolazione:  finanziamento per investimenti

- Tasso fisso nominale annuo minimo: 0,5% 

- Soggetti ammissibili: PMI


Garanzia Giovani

Garanzia Giovani

Accesso al credito agevolato

PON YEI  - Piano esecutivo regionale garanzia Giovani Misura 7.2  - “ Fondo per il Microcredito” 

 

Lo strumento ha come obiettivo vai a atterraggio quello di simone2 favorire l’accesso al credito agevolato, al fine di sostenere l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani tra i 18-29 anni, non impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un corso scolastico o formativo (NEET),  che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani e concluso il percorso di accompagnamento di cui alla Misura 7.1, attraverso la concessione di finanziamenti agevolati a tasso zero non supportati da garanzie personali e patrimoniali.

In particolare, l’Asse 1 – “Occupazione giovani NEET” ha come priorità “l’integrazione sostenibile nel mercato del lavoro dei giovani (YEI), in particolare di quelli non occupati, non inseriti in percorsi di istruzione o di formazione (NEET - not in employment, not in education, not in training), anche attraverso l'attuazione della Garanzia per i giovani”. Tra le azioni attuative della Misura 7 “Sostegno all'autoimpiego e all'autoimprenditorialità” è prevista la Misura 7.2 “Supporto per l’accesso al credito agevolato” finalizzata a sostenere test l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali.

contatti


Dott. Fausto Broccoletti
email: f.broccoletti@sviluppumbria.it

0744/80601

Dott. Nicola Papi
email: n.papi@sviluppumbria.it

0744/80601

Dott. ssa Sonia Argenti
email: n.papi@sviluppumbria.it

0744/80601

Coordinatore area servizi alle imprese


Dott. Simone Peruzzi
email: s.peruzzi@sviluppumbria.it

075/56811

 


Pippo proj

Pippo proj


Innetwork

Innetwork XXX

Un network per l'innovazione

Per contribuire alla creazione di un ambiente favorevole all’innovazione del sistema regionale umbro, attraverso la partecipazione a piattaforme e a reti di specializzazione tecnologica, la Giunta regionale ha affidato a Sviluppumbria il Programma Pilota di Animazione 2015-2016 “Innetwork”.

Lo sviluppo e la competitività dei territori nazionali ed europei passa sempre di più attraverso lo scambio di conoscenze e buone pratiche tra gli attori locali e quelli internazionali. La creazione e la continua implementazione di un articolato sistema reticolare diffuso, incardinato sullo scambio e la valorizzazione di conoscenze e know-how peculiari, è essenziale per favorire la ripresa economica e l’accrescimento della competitività delle regioni europee nel lungo termine.

Il Programma vuole contribuire alle politiche regionali volte all’apertura del territorio e dei player economico-produttivi locali alle reti internazionali ed interregionali, valorizzando lo scambio di informazioni e conoscenze inerenti, in particolare, la ricerca, l’innovazione ed il trasferimento tecnologico. Lo scopo prioritario di innetwork è quello di creare un ambiente favorevole all’innovazione del sistema regionale umbro attraverso la partecipazione a piattaforme e a reti di specializzazione tecnologica.

Le attività di animazione proposte all'interno del Progetto Pilota INNETWORK sono quindi principalmente riconducibili ad attività di informazione, sensibilizzazione e supporto a cogliere le opportunità offerte alle aziende nella partecipazione a piattaforme e a reti di specializzazioni tecnologiche, come pure azioni volte alla diffusione della cultura dell’innovazione esplorando nuove strade ed opportunità anche grazie al clustering e al networking.

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INNETWORK! La newsletter per l'innovazione e la ricerca

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BIT – Bollettino per l’Innovazione Tecnologica

                          

         

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Contatti


Dott.ssa Elisabetta Boncio
email: e.boncio@sviluppumbria.it

0744/806038

Dott. Tiberio Graziani
email: t.graziani@sviluppumbria.it

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Coordinatore area servizi alle imprese


Dott. Simone Peruzzi
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075/5681207


Istart 2015 Relazione finale

Istart

Progetto di innovazione rivolti a cluster di imprese (PMI e imprese artigiane) - Istart 

Il Progetto I-Start, attivo dal 2004 , è un programma volto alla costruzione di processi di integrazione e collaborazione tra imprese, attraverso la realizzazione di Progetti d’innovazione per cluster d’imprese. Il Programma trae origine dalla considerazione che nel tessuto delle PMI e delle imprese artigiane (spesso costituito da piccole e micro aziende) non è sempre presente una capacità individuale atta a cogliere autonomamente tutte le possibilità di sviluppo connesse alla realizzazione di progetti d’innovazione i-Start è complementare agli altri Bandi della Regione Umbria per la concessione di contributi a favore delle PMI in quanto la platea di imprese coinvolte risulta essere in buona parte differente.

Target prioritario del programma i-Start sono le piccole e micro aziende.

Questo programma consente di “intercettare” le esigenze di innovazione anche di quelle imprese (micro/piccole) che troverebbero maggiori difficoltà ad accedere ad altri strumenti. La complementarietà degli strumenti è rafforzata dal fatto che i progetti di innovazione per cluster, fanno fronte alle esigenze di innovazione comuni a gruppi di imprese, favorendo le relazioni di networking tra le stesse.


i-Start opera secondo due distinte modalità:

1) La prima, consiste in attività di informazione e sensibilizzazione delle imprese sulle opportunità derivanti dall’implementazione dei progetti di innovazione, e sui vantaggi della collaborazione tra imprese (cluster):

• favorire il consolidamento e lo sviluppo delle imprese, sia da un punto di vista  tecnologico, che per aumentarne la competitività;

• favorire l’integrazione tra settori e tra imprese in una logica di filiere produttive;

• promuovere e diffondere l’innovazione e la R&S nelle PMI, anche mediante collaborazioni con centri di ricerca e università.

2) La seconda modalità risponde all’esigenza delle imprese di realizzare progetti di miglioramento basati su innovazioni di processo/prodotto e/o ricerca. I progetti realizzati dai cluster seguono approcci di diversa natura: territoriali/settoriali, tematiche specifiche, filiere produttive, promozione/internazionalizzazione.

Le aziende del cluster condividono i risultati conseguiti con la realizzazione dei progetti, ripartendone i costi. 

La combinazione delle due azioni, ha consentito di far cogliere alle PMI e alle imprese artigiane sia le opportunità d’innovazione possibili, sia quelle derivanti dal rafforzamento conseguente l’aggregazione.

Con procedure semplici, facilità di contatto e approccio al problem solving, nell’i-Start le PMI e le imprese artigiane sono guidate e supportate nell’intero processo dell’innovazione, dalle modalità di sviluppo di idee innovative, fino alla valutazione, implementazione, tutela e proposta sul mercato di prodotti e servizi innovativi. Con un approccio di accompagnamento, in tutte le fasi di gestione del processo di innovazione.

Per i cluster, il Programma i-Start spesso costituisce un incipit, i risultati conseguiti costituiscono la fattibilità che spinge le imprese a realizzare progetti aziendali molto più complessi con maggiori componenti di ricerca e investimenti. 

Punti di forza 

• Clusterizzazione basata sulla condivisione del progetto d’innovazione

• Complementarietà delle aziende per creare/rafforzare una filiera attraverso un progetto condiviso

• Supporto day-by-day ai cluster, garantito dalla facilità di contatto e da un approccio problem solving oriented

• Tempi brevi di realizzazione 

• Semplicità della modulistica per la partecipazione all’avviso

• Rispondenza con i fabbisogni specifici delle imprese

• Accesso a competenze specialistiche (di ricerca e non) non presenti all’interno delle aziende 

• Possibilità di scegliere le professionalità funzionali alla realizzazione del progetto anche al di fuori dei confini nazionali ed europei

• Ripetizione annuale del programma

 

Per maggiori informazioni: http://www.programmaistart.it/

 

Di seguito l'abstract relativo alle attività i-start 2015:

 

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Patrimonio immobiliare

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Il nuovo portale turistico regionale e la comunicazione online

Il nuovo portale turistico regionale e la comunicazione online

Il sistema regionale di promozione turistica ed integrata, individua il portale -ed i canali social ad esso connessi- come uno strumento cardine e di raccordo del sistema, attraverso il quale intende incrementare il proprio posizionamento sul mercato.
L'organizzazione comunicativa del portale è volta a creare, partendo dalle potenzialità turistiche del territorio, motivazioni di viaggio personalizzate ed eterogenee in base alle richieste dell'utente. Il portale offre esperienze turistiche - secondo quando previsto nel Piano Editoriale- commisurate alle richieste, alle motivazioni e alle aspettative dell'utente,  variando in base ai target di riferimento, individuati per settori di interesse, per provenienza geografica e segmenti di mercato.
L'evoluzione in corso, apporta notevoli aggiornamenti: l'introduzione della promo commercializzazione ed una nuova organizzazione dei contenuti mirati a valorizzare con maggiore efficacia l'offerta turistica.
L'evoluzione funzionale e tecnologica del portale consentirà, pertanto, di comporre una nuova visualizzazione, una aggiornata navigazione nonché una più innovativa personalizzazione per organizzare il proprio viaggio a cui si aggiungerà la possibilità di prenotazione. 
Infatti, tra i servizi da implementare, nel breve periodo c'è la promozione commerciale dell'offerta, e la creazione di un sistema di raccolta e gestione dell'informazioni a livello territoriale mettendo a sistema anche i vari soggetti territoriali.
L'indirizzo strategico-politico del portale che è di stretta pertinenza dell'Assessorato - in coerenza con l'intero sistema di promozione e comunicazione turistica- delinea la realizzazione operativa che è affidata a Sviluppumbria.
Contatti

Dott.ssa Sandra Placidi
email: s.placidi@sviluppumbria.it

Collegamenti

Incentivi alla assunzione di lavoratori lavoratrici over 30

Incentivi alla assunzione di lavoratori/lavoratrici over 30

AVVISO PUBBLICO PER LE IMPRESE - INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE DI LAVORATORI/LAVORATRICI OVER 30 IN MOBILITÀ OVVERO DISOCCUPATI O PERCETTORI DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO CON AZIENDE CESSATE O IN PROCEDURA CONCORSUALE
 
Con il presente Avviso Pubblico la Regione Umbria intende incentivare l'assunzione di lavoratori/lavoratrici espulsi o a rischio di espulsione dall'occupazione e alla salvaguardia dei livelli occupazionali regionali. L'Avviso si configura altresì come strumento a sostegno dei processi di reindustrializzazione delle crisi di impresa a livello regionale.

I soggetti richiedenti sono tutte le PMI e Grandi imprese iscritte alla Camera di Commercio che intendono incrementare la propria base occupazionale nell'ambito di sedi e/o di unità operative locali ubicate nel territorio della regione Umbria. La dotazione finanziaria complessiva è pari ad € 2.544.100,00

Destinatari degli Incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato sono lavoratori/trici con oltre 30 anni di età disoccupati o in mobilità ovvero percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro con aziende cessate o in procedura concorsuale.Sono erogabili incentivi all'assunzione nella forma di contributo a fondo perduto per un importo non superiore a euro 10.000,00 per ogni assunzione, a tempo indeterminato full time.

 
E' possibile fare domanda di richiesta incentivi solamente per le assunzioni di:

- Almeno 5 lavoratori/lavoratrici, residenti in Umbria, con oltre 30 anni di età, disoccupati o in mobilità ai sensi della L. 223/91 o della L. 236/93, ovvero  percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro con aziende cessate o in procedura concorsuale.;

- Almeno 1 lavoratori/lavoratrici, ex Merloni o ex Agile in mobilità, disoccupazione, residenti nella regione Umbria.

La domande possono essere presentate mediante compilazione della domanda allegata all'Avviso pubblico e che sarà scaricabile dal presente sito o da quello della Regione Umbria (www.regione.umbria.it alla sezione bandi.)

Dai seguenti link e' possibile scaricare:

- Il Bando e gli allegati (formato PDF)
- Buru integrazione al Bando  
- allegati in formato editabile (.zip) 
- l'Avviso Pubblico  rivolto alle PMI e Grandi Imprese

 


Certificazione sistemi di gestione aziendali

Certificazione sistemi di gestione aziendali

Implementazione e certificazione dei sistemi di gestione aziendali nelle P.M.I. dell'Umbria

L'Umbria è stata, in ordine di tempo, la seconda Regione in Italia, dopo la Lombardia, ad adottare una Legge Regionale per implementare e diffondere la "cultura della Qualità" nelle P.M.I., attraverso l'erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle organizzazioni che implementano un Sistema di Gestione Aziendale in accordo alle norme della serie UNI EN ISO 9000/94.

Sviluppumbria S.p.A. è stato il soggetto attuatore, delegato dalla Regione Umbria, della L.R. n°19/91: "Interventi per la certificazione di sistemi gestione qualità, nelle imprese umbre".

Nel periodo dal 1991 al 1999 sono stati emanati 5 bandi pubblici che hanno sempre visto una notevole partecipazione, significativa dell'importanza che la qualità assume per le imprese umbre.Sono pervenute a Sviluppumbria 1.413 domande di contributo e finanziate 1.203 richieste di contributo all'implementazione e certificazione.
Hanno conseguito, in quel periodo, la certificazione 650 P.M.I. umbre in accordo alle norme della serie UNI EN ISO 9000/94.

Per dettagli sull'andamento delle certificazioni in Umbria, ed in particolare sui risultati dei bandi regionali DOCUP (2000 – 2007) e POR FESR 2007 - 2013 e' possibile scaricare un apposito documento inerente l'evoluzione, le prospettive e le opportunità offerte dai bandi di finanziamento regionali.
 
In tutto questo, la Regione dell'Umbria ha avuto, tra le altre cose, il ruolo di diffondere cultura, concetti e metodologie di lavoro fino ad allora pressoché sconosciute alle imprese umbre. Dato il numero di aziende che hanno aderito ai suddetti progetti (ma anche grazie alle numerose e qualificate iniziative promosse da Associazioni di Categoria e Istituzioni, quale ad esempio il "Mese della Qualità"), possiamo sostenere che ormai la cultura della qualità è entrata a far parte dei connotati specifici del sistema economico regionale.

Nel frattempo, è cresciuta l'esigenza da parte delle imprese di adottare anche altri Sistemi di Gestione Aziendali certificati (ambiente, sicurezza, etica), dovuta principalmente, al fatto che il mercato richiede prodotti non solo di elevata qualità, ma che siano anche compatibili con l'ambiente e con un comportamento socialmente responsabile delle imprese, in una logica di sviluppo sostenibile. Inoltre, come risulta dall'indagine condotta da Sviluppumbria nell'ottobre del 1998 e dall'indagine condotta dal SINCERT (oggi ACCREDIA) a livello nazionale, il problema principale per le PMI, nell'adottare un sistema di gestione aziendale volontario certificabile, è quello relativo al costo dell'investimento.

Tenuto conto di ciò la L.R. n. 19/91 è stata abrogata dalla L.R.21/2002: "Interventi per la certificazione di sistemi della qualità, del rispetto ambientale, della sicurezza e dell'etica nelle imprese umbre" con la volontà di:
- promuovere azioni di informazione finalizzate alla diffusione della cultura della qualità, del rispetto ambientale, della sicurezza e dell'etica,
- sostenere le piccole e medie imprese che aderiscono volontariamente a norme internazionali, comunitarie e/o nazionali, relative all'introduzione e allo sviluppo di sistemi di gestione aziendali certificati, anche integrati fra loro, nonché di certificazione di prodotto e di servizio,
- sostenere, nell'ambito delle politiche ed azioni a sostegno dei servizi reali alle PMI, progetti di qualificazione, attestazione e/o miglioramento, propedeutici al conseguimento della certificazione.

Nel 2003 è stato istituito, da parte della G.R., il Comitato Tecnico Scientifico previsto dall'art.5 della suddetta L.R. n.21/2002, con il compito di esprimere parere in ordine al Programma Annuale Operativo.

Tale programma annuale:
- definisce gli indirizzi per gli interventi volti a promuovere la massima diffusione della certificazione dei sistemi di gestione aziendale di qualità, di rispetto ambientale, di sicurezza e di etica nell'ambito di uno sviluppo sostenibile;
- individua le tipologie, i criteri e le priorità degli interventi sulla base della valutazione degli effetti prodotti dai programmi precedenti.Lo stesso si è insediato in data 6 maggio 2003 ed ha iniziato i propri lavori, partecipando al processo di formazione del programma medesimo sulla base della bozza di lavoro predisposta, avvalendosi dell'assistenza tecnica di Sviluppumbria.

Con D.G.R. n.778, è stato approvato il Programma Annuale Operativo 2003 degli interventi di cui all'art.4 della L.R. n.21/2002; il 9 luglio 2003 è stato pubblicato il Bando che definisce le attività finanziabili, i soggetti beneficiari, la localizzazione degli interventi, la misura dei contributi, le modalità di presentazione delle domande, istruttoria e valutazione delle domande, i criteri di valutazione, le modalità di liquidazione del contributo, le spese ammissibili, il termine per la realizzazione dei progetti e le  risorse finanziarie messe a disposizione.

Dal 2003 al 2013, la Regione dell'Umbria ha emanato, in attuazione della L.R.21/2002, 7 Bandi affidati per la gestione a Sviluppumbria che ha svolto sia l'esame formale che valutativo a graduatoria, tramite un Comitato Tecnico di Valutazione da essa nominato, e ha provveduto alla fase rendicontativa dei progetti finanziati ed ultimati dai beneficiari.

Sono pervenuti a Sviluppumbria complessivamente 3.110 richieste di contributo, di queste sono state finanziate 1.754 per un impegno complessivo di € 9.228.000,00 da parte della Regione dell'Umbria.
La partecipazione delle aziende, come si evince, è sempre risultata elevata, così come il livello medio dei progetti presentati. Anche il dato delle aziende che hanno concluso efficacemente il progetto risulta complessivamente confortante ed in media superiore al 60%, per tutti i bandi, con punte dell'82%.

L'ultimo Bando è stato pubblicato il 2 gennaio 2013; il termine per la presentazione delle domande di ammissione alle agevolazioni fissato al 23 aprile 2013. La dotazione finanziaria messa a disposizione dalla Regione è stata di € 800.000,00. Sono pervenute 256 domande di cui sono risultate: ammesse e finanziabili 83 e ammesse ma non finanziabili, per mancanza di fondi, 173.

Alla luce delle tendenze attuali e delle caratteristiche del sistema produttivo regionale, è possibile formulare le seguenti considerazioni:

 - gli schemi consolidati (ISO 9001, ISO 14001, SA 8000) dimostrano ancora una notevole capacità attrattiva e un potenziale di crescita, soprattutto in settori produttivi specifici. In campo ambientale, negli ultimi anni comincia ad affermarsi la Registrazione EMAS II, in alternativa o anche in aggiunta alla certificazione ISO 14001.

- la certificazione BS OHSAS 18001:2007 del sistema di gestione della sicurezza e della salute dei lavoratori, appare in prospettiva di estremo interesse, anche in virtù dei benefici introdotti per le aziende dal D. Lgs. 81/2008 (testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro); da non sottovalutare, inoltre, la valenza che tale certificazione assume nella nostra Regione, sul piano sociale.

- fra gli schemi certificativi "emergenti", occorre considerare adeguatamente quelli che riguardano il settore agroalimentare, specie in considerazione del ruolo che esso riveste nell'economia regionale.

Nell'ambito della sicurezza delle informazioni, la norma UNI CEI ISO/IEC 27001:2005 nella nostra regione non ha finora riscosso particolare successo; la tematica, tuttavia, è di estrema attualità e rilevanza, pertanto non si può escludere un suo prossimo sviluppo, specie per aziende del settore terziario.

L'adozione di schemi per la gestione della qualità, dedicati a settori produttivi specifici, può costituire senza dubbio un vantaggio competitivo, purché si faccia riferimento a norme o specifiche emesse da Organismi di Normazione autorevoli ed il sistema certificativo preveda modalità riconosciute per l'accreditamento degli Organismi di Certificazione.

Spesso, inoltre, la loro implementazione presuppone, o è favorita, dalla preesistenza di un sistema ISO 9001.Fra gli schemi di maggiore interesse, considerato il tessuto produttivo della nostra regione, si segnalano:
- Settore automotive (ISO/TS 16949:2002)
- Settore dei dispositivi medici (UNI EN ISO 13485:2004)

L'integrazione di più schemi di certificazione appare, infine,  una tendenza sempre più accentuata e premiante, in quanto  l'introduzione di un nuovo ambito gestionale in un sistema esistente appare più semplice rispetto ad una prima implementazione (garantendo anche una maggiore percentuale di successo alle azioni di sostegno) e l'adozione di un sistema integrato conferisce un maggiore valore aggiunto, spesso riconosciuto anche dalla committenza pubblica o privata.

Contatti


Graziano Di Giovine
(Responsabile Unico del Procedimento)
email: g.digiovine@sviluppumbria.it
Tel.: 075 / 56811
Fax: 075/ 5722454

Annamaria Marianelli
email: a.marianelli@sviluppumbria.it
Tel.: 075 / 56811
Fax: 075/ 5722454

  • Bando certificazioni 2013: Bando ordinario 2013 per la presentazione delle domande di contributo per l'introduzione di sistemi di gestione aziendale certificati

Foncooper

Foncooper

Fondo per gli investimenti della cooperazione

Con DGR  1679 del 29/12/2011 la Regione Umbria ha individuato in Sviluppumbria Spa la struttura competente per la gestione del "Fondo per gli Investimenti della cooperazione - Foncooper". Con il presente bando si dà attuazione a quanto inserito in detta deliberazione, coerentemente inoltre a quanto previsto dal "Programma annuale 2013 per la crescita, l'innovazione, la competitività del sistema produttivo regionale" approvato con Dgr 1127/2013. 

L'intervento consiste nella concessione di un finanziamento agevolato, in misura non superiore al 75% dell'ammontare totale delle spese ammissibili (al netto di IVA).  Il finanziamento massimo concedibile è pari ad euro 150.000,00 (centocinquantamila/00) e il finanziamento minimo concedibile è pari ad euro 20.000,00 (ventimila/00). 

Sul finanziamento concesso, in funzione delle caratteristiche del programma agevolato, della tipologia delle spese e della durata è applicato un tasso di interesse annuo pari all 1%. 

Lo strumento e' attualmente non operativo, in attesa di specifico rifinanziamento.

Ulteriori dettagli sullo strumento finanziario (bandi precedenti etc.) sono disponibili sul sito: www.foncooper.sviluppumbria.it

 

 

 

Contatti


Dott. Simone Peruzzi
email: s.peruzzi@sviluppumbria.it

Dott. Gianluigi Aquilini
email: g.aquilini@ssviluppumbria.it

Dott. Mauro Marini
email: m.marini@sviluppumbria.it

PEC: sviluppumbria@legalmail.it
Tel.: 075 / 56811
Fax: 075/ 5722454


Area agroindustriale Pantalla di Todi

Area agroindustriale Pantalla di Todi

Una opportunità per le imprese agroalimentari

Con specifico incarico della Giunta Regionale, Sviluppumbria S.p.A. è stata incaricata della gestione dell'area agroindustriale localizzata a Pantalla di Todi.
 
L'area è  caratterizzata da una infrastrutturazione  di 12 lotti, aventi dimensione media di circa 8.500mq (il range dimensionale effettivo si estende da circa 7.000mq a oltre 10.000mq). 

Il mandato conferito a Sviluppumbria prevede tutte le funzioni correlate alla gestione dell'area stessa, dalla predisposizione del bando pubblico di vendita, alle fasi di promozione, di istruttoria e valutazione delle domande di insediamento pervenute, fino alla fase di stesura dei contratti  e di controllo di quanto riportato nel business plan predisposto in fase di presentazione della domanda di insediamento da parte delle aziende. 

Con D.G.R. n. 43/2011 sono stati attualizzati i prezzi di vendita rispetto a quelli originariamente previsti nel B.U.R.U.,

La situazione attuale dell'area vede rimasti disponibili 6 lotti a fini insediativi, oltre a quello "servizi", oggetto di una verifica per la sua potenziale valorizzazione.

Contatti

Per qualsiasi informazione è possibile contattare:

Dott. Simone Peruzzi
Tel. 075/5681207
Email: s.peruzzi@sviluppumbria.it

Gianfranco Parretta
Tel. 075/5681227
Email: g.parretta@sviluppumbria.it


Bando microcredito

Microcredito

Un sostegno ai progetti di creazione di microimpresa

La normativa di riferimento

Ai sensi della L.R. 1/2009, la Società Regionale per lo Sviluppo economico dell'Umbria - Sviluppumbria S.p.A.  "svolge attività strumentali e di servizio alle funzioni della Regione e degli enti pubblici soci".

La normativa dispone che Sviluppumbria realizzi la propria "missione" mediante l'esplicazione di varie attività, tra le quali anche quelle di "supporto alla creazione di impresa con particolare riferimento alle imprese femminili, giovanili e del terzo settore" (art.2 ,comma 4, lettera e) nel cui ambito effettua anche le connesse attività strumentali e di servizio  a favore della Regione stessa.

La crisi economica e finanziaria ha di fatto ampliato le categorie dei soggetti cosiddetti "non bancabili", quelli cioè che, alla luce dei nuovi parametri di gestione utilizzati dal sistema bancario, non hanno merito di credito, in particolare giovani, donne, disoccupati e soggetti svantaggiati.Da qui l'esigenza di procedere alla costituzione di un Fondo per il microcredito.

Con Legge Regionale 30 marzo 2011, n. 4 - art. 7 - è stato istituito  un fondo finalizzato alla promozione e al sostegno di progetti di creazione d'impresa realizzati da giovani, donne e soggetti svantaggiati, denominato "Fondo per il microcredito".

L'intervento,  inserito nell'Asse 4  - "Creazione d'impresa" - del Documento di indirizzo pluriennale 2011/2013 per le politiche per lo sviluppo,  costituisce uno dei punti forti della rinnovata politica a sostegno della creazione d'impresa e in particolare a sostegno di quella femminile e giovanile, andando a sostenere progetti di autoimpiego che, per le loro caratteristiche, restano esclusi  dai benefici della L.R. 12/95, così come modificata dalla L.R. 4/2011 e necessitano pertanto di  uno strumento di sostegno più adeguato.

Lo strumento

Lo strumento proposto è un fondo rotativo a tasso agevolato e senza la richiesta di garanzie, che si contraddistingue per procedure di accesso semplificate e "guidate" grazie ad un sistema di accompagnamento pre e post finanziamento.

In particolare, i servizi di assistenza ex ante (orientamento ed informazione sulle possibilità di accesso agli strumenti e preverifica di fattibilità economica e imprenditoriale dell'idea) ed ex post (supporto nella costituzione e nella crescita dell'impresa e monitoraggio dell'andamento aziendale al fine di facilitare il superamento di eventuali difficoltà) agli imprenditori richiedenti il microcredito risultano essenziali per la buona riuscita dei progetti.

Statistiche

Nell'ambito dei bandi Microcredito risultano complessivamente pervenute 210 domande, di cui 106 sono state ammesse a finanziamento.

La dotazione finanziaria complessiva e' stata pari a 962.404€.

In particolare:

Bando Scadenza Fondo Domande
1 Bando - prima scadenza 30/11/2011 100.000 21
1 Bando - seconda scadenza 31/12/2011 100.000 28
2 Bando - scadenza unica 16/03/2012 200.000 42
3 Bando - prima scadenza 28/02/2013 225.000 37
3 Bando - seconda scadenza 30/04/2013 337.404 82

 

 

 

 

 

 

Il Bando, gli allegati e il funzionamento dello strumento

Per le informazioni inerenti il funzionamento dello strumento, e' possibile visitare il sito appositamente predisposto:
www.microcredito.sviluppumbria.it.

Contatti

Per informazioni, presentare progetti d'impresa o idee di nuova attività imprenditoriale è possibile contattare e fissare un appuntamento con  i referenti territoriali ai seguenti recapiti:

 

Sede di Perugia 
via Don Bosco, 11
06121 Perugia
Tel. 075/56811
email: svilpg@sviluppumbria.it
PEC: sviluppumbria@legalmail.it

Per informazioni ed assistenza tecnica:

Dott. Giuseppe Barberi:   g.barberi@sviluppumbria.it
Dott. Gianluigi Aquilini:    g.aquilini@sviluppumbria.it
Dott. Graziano Di Giovine: g.digiovine@sviluppumbria.it

Dott. Mauro Marini:         m.marini@sviluppumbria.it (Responsabile Unico del Procedimento)
Dott. Simone Peruzzi     s.peruzzi@sviluppumbria.it (Coordinatore Area Servizi alle Imprese)

Per rendicontazione di progetti già ammessi e finanziati:

Dott.ssa Sandra Meniconi:  s.meniconi@sviluppumbria.it
Dott.ssa Anna Maria Marianelli:  a.marianelli@sviluppumbria.it

 

Sede di Terni

strada delle Campore n. 13
05100 Terni
Tel. 0744 / 80601 - 0744 / 58542

Per informazioni ed assistenza tecnica:

Dott. Nicola Papi:               n.papi@sviluppumbria.it
Dott. Fausto Broccoletti:     f.broccoletti@sviluppumbria.it
Dott.ssa Paola Paccara:   p.paccara@sviluppumbria.it
Dott.ssa Sonia Argenti:     s.argenti@sviluppumbria.it

 

Sede di Foligno

Via Andrea Vici 28
06034 Foligno (PG)
Tel: 0742 / 32681. Fax: 0742 / 3268214

Per informazioni ed assistenza tecnica:

Dott.ssa Chiara Marinelli:   c.marinelli@sviluppumbria.it
Sig.ra Marina Petrini:        m.petrini@sviluppumbria.it

Per informazioni generali e' inoltre possibile contattare Sviluppumbria S.p.A via email all'indirizzo dedicato: microcredito@sviluppumbria.it


Legge regionale 12 95 imprenditoria giovanile

Legge regionale 12/95 imprenditoria giovanile

Promozione, creazione e sostegno di nuova imprenditorialità

In attuazione della nuova legge 12/95 Sviluppumbria svolge attività di orientamento, informazione e assistenza nei confronti di tutti gli utenti interessati ad avviare un percorso di lavoro autonomo.

Il progetto della LR 12/95 si pone l'obiettivo di implementare e razionalizzare il complesso di azioni e misure regionali volte alla promozione, creazione e sostegno di nuova imprenditorialità per creare nuova occupazione.

Come previsto dall'art.6 della LR 12, i soggetti direttamente interessati possono avvalersi dell'assistenza di Sviluppumbria nei seguenti aspetti:

a) promozione ed orientamento dell'imprenditorialità;
b)  individuazione e monitoraggio delle opportunità imprenditoriali che il territorio esprime;
c) assistenza alla costituzione dell'impresa ed alla elaborazione della domanda di accesso alle agevolazioni;
d) assistenza all'avvio delle imprese. 

Il bando ed i relativi allegati sono scaricabili dai siti della Provincia di Perugia e della Provincia di Terni

Si informa inoltre che, con D.G.R. n.1466 del 16/12/2013, la Regione Umbria:

- ha disposto la proroga della 1° scadenza per la presentazione delle domande ai sensi della L.R. 12/95 e s.m.i. dal 31/12/2013 al 31/01/2014

- ha fissato le successive scadenze tecniche al 31 maggio (inizio presentazione istanze febbraio), 30 settembre (inizio presentazione istanze giugno), 31 gennaio (inizio presentazione istanze ottobre anno precedente);

- ha ritenuto ammissibili le spese i cui pagamenti sono regolati anche a mezzo assegno bancario;

- ha chiarito che per i soggetti che optano per la tipologia di agevolazione di cui all'articolo 4, comma 2, lettera b) della legge in oggetto (contributo per l'abbattimento del tasso di interesse), il contratto di finanziamento oggetto dell'agevolazione deve essere stipulato successivamente alla data di costituzione dell'impresa.

Contatti

Sede di Perugia
via Don Bosco, 11
06121 Perugia
Tel. 075/56811
email: svilpg@sviluppumbria.it
PEC: sviluppumbria@legalmail.it

Dott. Giuseppe Barberi
Dott. Gianluigi Aquilini
Dott. Mauro Marini
Sig. Graziano Di Giovine
 


Sede di Terni
strada delle Campore n. 13
05100 Terni
Tel. 0744 / 80601 - 0744 / 58542

Dott. Nicola Papi
Dott. Fausto Broccoletti
Dott.ssa Paola Paccara
Dott.ssa Sonia Argenti
 


Sede di Foligno
Via Andrea Vici 28
06034 Foligno (PG)
Tel: 0742 / 32681. Fax: 0742 / 3268214

dott.ssa Chiara Marinelli


Convenzione Regione Umbria Sviluppumbria

Convenzione Regione Umbria Sviluppumbria

Convenzione Regione Umbria - Sviluppumbria; programmazione di valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale

Con la D.G.R.  n.682 del 24/06/2013 avente ad oggetto la "Programmazione di valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale", la Giunta Regionale ha deliberato la nuova convenzione triennale 2013/2015 – firmata in data 5 luglio 2013 - tra Regione Umbria - Servizio Patrimonio, Demanio e Logistica - e Società Sviluppumbria S.p.A, nella necessità di dare continuità e prosecuzione allo svolgimento delle attività relative alla precedente convenzione, scaduta in data 31/12/2012.
 
Sviluppumbria S.p.A., in virtù della legge regionale n.1/2009, svolge attività strumentali e di servizio alle funzioni della Regione e degli enti pubblici soci; in particolare, in base all'art. 1, comma 2, "attraverso la gestione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione e degli altri soci con esclusione delle attività di manutenzione dello stesso" e, all'art. 5 in base al quale "le funzioni di valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare della Regione attribuite a RES S.p.A. sono conferite a Sviluppumbria S.p.A".
 
Sviluppumbria in data 31.12.2012 ha concluso l'iter della precedente convenzione 2010-2012, siglata l'11giugno 2011, svolgendo le attività di gestione e valorizzazione del patrimonio regionale ed elaborando, tra l'altro, un "Piano di Sviluppo per la Valorizzazione del patrimonio Immobiliare regionale" ed uno "Studio di Promozione e Marketing del Patrimonio Immobiliare Regionale", in coerenza con gli strumenti di programmazione regionale.
Col la DGR n.682 del 24 giugno 2013, è stata confermata dalla Giunta Regionale la decisione di rinnovare a Sviluppumbria, società in house providing della stessa, l'affidamento delle attività afferenti la valorizzazione del patrimonio regionale mediante una nuova convenzione per il triennio 2013/3015.
 
Sviluppumbria ha predisposto un Piano Triennale di valorizzazione 2013-2015 ed un Piano Esecutivo con indicazione delle attività, dei tempi, delle voci di spesa e dei documenti di output delle attività svolte, che sarà concordato di anno in anno.
Il Piano Triennale individua la metodologia di intervento volta al raggiungimento degli obiettivi di ottimizzazione/valorizzazione del patrimonio immobiliare della Regione che Sviluppumbria intende seguire per le annualità 2013-2015, in coerenza con la Programmazione Regionale.

L'analisi degli scenari immobiliari, a livello mondiale, italiano ed umbro, è caratterizzata, a far data dal 2008, da una situazione congiunturale depressiva e, anche in prospettiva, mostra un quadro quanto mai critico, a causa di una forte competizione tra aree territoriali, di un forte ridimensionamento dei volumi di investimento anche legato alle proibitive condizioni di accesso al credito, di un consistente incremento sul mercato di immobili in vendita, soprattutto di proprietà pubblica, oltre che per il protagonismo di nuovi competitori, Paesi dove l'investimento risulta meno difficoltoso - e pertanto meno oneroso - sotto il profilo burocratico e di vincoli.
In questa analisi di contesto Sviluppumbria vaglia e progetta strategie di gestione che abbiano maggiore efficacia nello sviluppo di ipotesi di valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale.
La possibilità di individuare parti del patrimonio pubblico – siano esse immobili o terreni – da destinare a sviluppi progettuali nuovi o innovativi crea interessanti opportunità di insediamento, ed innesca un processo di sviluppo imprenditoriale e territoriale.
Il patrimonio immobiliare regionale, considerato in questa ottica, rappresenta una risorsa a supporto di tutta una serie di attività, ed allo stesso tempo diviene esso stesso maggiormente valorizzabile, attraverso lo studio e l'applicazione di nuovi modelli progettuali.
Sviluppumbria ha proceduto e proseguirà, tra l'altro, nella lettura/riclassificazione del patrimonio regionale secondo criteri che consentano il raggiungimento degli obiettivi di ottimizzazione/valorizzazione dello stesso, individuando alcuni pacchetti/prodotti tematici con riferimento ai beni con maggiore vocazione valorizzativa, affinché la "risorsa patrimonio", divenendo volano di sviluppo economico, culturale e sociale possa contribuire alla acquisizione di risorse per finanziare progetti e politiche di sviluppo.
 
Le attività operative si svilupperanno in sintesi intorno alle fasi della "conoscenza" e della "progettazione".
La conoscenza per consentire la formulazione delle diverse opzioni strategiche di valorizzazione, mediante le attività di aggiornamento del "fascicolo immobiliare" per procedere all'individuazione di immobili e macro - aggregati suscettibili di valorizzazione e ottimizzazione sotto il profilo economico - finanziario nel breve e medio periodo, in relazione soprattutto alle loro potenzialità e capacità di produrre un reddito e/o di fornire un servizio di natura sociale, culturale, o altro.
La progettazione è il momento durante il quale si possono definire in maniera articolata e dettagliata gli interventi necessari e funzionali a consolidare il rapporto tra i "soggetti" che partecipano allo sviluppo locale ed a promuovere e incentivare sinergie tra le loro azioni; seguito da una fase di concertazione istituzionale, per condividere obiettivi, strumenti e soluzioni con i differenti livelli istituzionali.
Sviluppumbria tiene sempre presente anche quanto in altre regioni è stato messo in atto, attraverso l'adozione di leggi, provvedimenti, strumenti di politica territoriale, definibili quali buone prassi, in grado di influenzare positivamente il PIL regionale.
Le proposte di valorizzazione, che si dovranno inserire all'interno della strategia regionale e dei metodi operativi di concertazione pubblico - privata, saranno caratterizzate da alcuni elementi specifici sia dal punto di vista operativo e gestionale, che economico - finanziario.
 
Gli strumenti a supporto della valorizzazione del patrimonio e del territorio sono stati individuati nel miglioramento della funzionalità del Sistema Informativo "Property Management", già avviato nel corso della precedente attività, prevedendo il consolidamento e la storicizzazione dei dati, l'integrazione del Sistema Informativo per le funzioni di analisi orientate alla Valorizzazione del Patrimonio Regionale, l'integrazione del Sistema di Property Management con i Sistemi Informativi Regionali e con il Portale Regionale e lo sviluppo della Vetrina Immobiliare:
 
L'integrazione del sistema dedicato alla conoscenza del proprio Patrimonio con gli altri sistemi consente di recuperare informazioni che altrimenti vanno ricercate e aggiornate manualmente.
Questo quadro conoscitivo territoriale, costruito mediate la mappatura informatizzata dello stato di fatto e dello stato di diritto del territorio regionale, sarà il riferimento per l'analisi delle fattibilità e per lo sviluppo delle varie linee di valorizzazione dei beni censiti.
 
L'attività di comunicazione, promozione e marketing prevista dallo Studio specifico realizzato nella precedente fase di attività rispetto ai beni che compongono il Patrimonio Immobiliare Regionale, si è andata ad innestare all'interno del complesso sistema Sviluppumbria, che ha titolarità anche in merito al supporto alla creazione di impresa, alla gestione delle politiche sul turismo ed alla promozione integrata della Regione.
La stessa si esplicherà attraverso azioni mirate, volte al conseguimento degli obiettivi di valorizzazione del Patrimonio Immobiliare, individuati sulla base dei "prodotti/pacchetti" disponibili e di una analisi sulla coerenza tra domanda e offerta.
 
Tutto ciò richiede strategie innovative per migliorare le performances del territorio e le politiche di marketing territoriale divengono, così, elemento sempre più importante nella programmazione strategica delle politiche di sviluppo locale.
Risulta evidente che è il sistema integrato locale, ossia l'insieme di fattori localizzativi e produttivi, da un lato, e di risorse pubbliche e private presenti in un territorio, dall'altro, che assume un ruolo da protagonista nella competizione economica globale.
I principali strumenti di comunicazione sono riconducibili in via sintetica alle seguenti tipologie:
- Comunicazione e promozione attraverso eventi – seminari – fiere;
- Comunicazione a mezzo stampa-istituzionale - iniziative editoriali ad hoc;
- Comunicazione e promozione mirata ad investitori;
- Comunicazione – Interazione Web, network, Vetrina Immobiliare.
 Il tutto nell'ottica del consolidamento del sistema di relazioni e networking che fanno parte del "Sistema Sviluppumbria".
 
Obiettivo di Sviluppumbria è quello di sviluppare una comunicazione web based al fine di incrementare il livello di interazione e di coinvolgimento dei soggetti della rete territoriale, attraverso modalità digitali.
A tale scopo e per ridurre le barriere spazio-temporali di interazione, si svilupperà nel portale Regionale del Servizio Demanio e Patrimonio la sezione dedicata alla promozione dello sviluppo economico locale e dell'attrazione di investimenti esogeni.
Questo sito può rispondere anche all'esigenza dei membri del network locale di far parte di un "contenitore attivo" capace di promuovere il territorio; in questa prospettiva il sito web dovrebbe consentire di dare una visibilità "democratica" ai diversi attori, divenendo il collettore di attività e di progetti imprenditoriali.
Il portale ha l'obiettivo di essere un'interfaccia del marketing territoriale dell'Umbria con imprenditori anche esteri interessati ad investire od a sviluppare business nel territorio.
Altro strumento è il network territoriale che dovrà essere articolato su tre livelli i cui confini, peraltro, appaiono destinati a divenire sempre più flebili; questi livelli identificano un network locale, un network nazionale ed un network internazionale.
La valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale viene inserita anche nell'ambito dell'attività di marketing e di promozione integrata, propria della mission di Sviluppumbria.

Contatti

SVILUPPUMBRIA S.p.A.
Via Don Bosco 11 - 06121 - Perugia
tel 075.56811 – fax 075.5722454

Emanuela Malizia
e.malizia@sviluppumbria.it

Sito internet

Accordo di programma area ex Merloni legge 181 89

Accordo di programma area ex Merloni legge 181 89

Rimodulazione dell'accordo e attivazione presidio territoriale

In seguito alla rimodulazione dell'Accordo di Programma tra la Regione Umbria,  il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Marche ed Invitalia, Sviluppumbria è stata incaricata dalla Regione Umbria, di concerto con Invitalia,  di predisporre ed attivare un apposito Presidio Territoriale regionale.

Tale presidio ha la finalità di  promuovere,  assistere ed accompagnare le imprese nella predisposizione di progetti dimensionalmente rilevanti (importo minimo indicato da Invitalia: 2 Milioni di Euro) da effettuarsi nei 17 comuni dell'area ex-Merloni (Assisi, Bastia Umbra, Bevagna, Campello sul Clitunno, Costacciaro, Foligno, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio, Nocera Umbra, Scheggia e Pascelupo, Sigillo, Spello, Spoleto, Trevi, Valfabbrica e Valtopina), in modo che gli stessi  possano accedere ai benefici, finanziari e logistici, previsti dalla legge 181, che, per tale area, prevede delle intensità di aiuto superiori allo standard.

Tale intensità viene raggiunta con l'utilizzo di tre strumenti: un prestito agevolato, un contributo a fondo perduto ed una partecipazione al capitale sociale.

All'interno della rimodulazione dell'Accordo di Programma, la Regione Umbria risulta destinataria di un fondo pari a 17,5 Milioni di Euro, dedicati all'incentivazione finanziaria di progetti presentati nei 17 comuni dell'area ex-Merloni.  

La finalità dell'attivazione del Presidio Territoriale consiste, da un lato, nelle fasi di  promozione e diffusione delle informazioni relative alle agevolazioni finanziarie e logistiche previste dalla Legge 181 Merloni, dall'altro nella assistenza tecnica alle aziende,  sia  nella fase di predisposizione del piano di investimento che nell'interfacciamento con il soggetto gestore del fondo (Invitalia).

ATTENZIONE:  È in corso di registrazione presso la Corte dei Conti la proroga della durata dell'Accordo di Programma al 19 marzo 2017. I contenuti dell'Accordo di Programma saranno ridefiniti per recepire le novità di prossima emanazione relative alla strumentazione nazionale. Solo successivamente potranno essere presentate le nuove domande di accesso alle agevolazioni.

Di seguito i link diretti a:

pagina dedicata alla 181 Merloni di Invitalia

Contatti

Dott. Simone Peruzzi
email: s.peruzzi@sviluppumbria.it
Tel. 075/5681207
Fax: 075/ 5722454

Dott.ssa Giuseppina Baldassarri
email: g.baldassarri@sviluppumbria.it
Tel. 075/5681205
Fax: 075/ 5722454


Promozione e turismo

Promozione e turismo

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Progetto Jewel: evento di presentazione

Progetto Jewel: evento di presentazione

14 February 2014

Il 14 febbraio alle ore 11, presso Palazzo della Penna (Perugia) si terrà l'evento di presentazione del progetto Jewel.

Il Progetto interviene sulla crisi di funzione e di carattere del centro storico del territorio localee la perdita di identità della sua rinnovata comunità.  Gli obiettivi globali puntano a sviluppare strategie integrate per le aree metropolitane.

Il Progetto vuole contribuire ad individuare soluzioni innovative per affrontare i problemi crucialiche affliggono le aree metropolitane, come la governance locale, la mancanza di investimenti, la segregazione sociale, attraverso l'attuazione di nuova progettualità integrata per la rigenerazione urbana.

Per informazioni piu' dettagliate sul progetto, è possibile visitare la sezione apposita del sito, dalla quale è possibile scaricare la scheda del progetto, il porgramma di formazione e il calendario formativo.

Il Capofila del Progetto è il  Comune di Perugia.
Sono Partners: SVILUPPUMBRIA SpA, Comune di Medias,Romania; NEA Agenzia di Sviluppo,Patrasso,Grecia; ADEP Comune di Patrasso; Comune di Sliven,Bulgaria; Comune di Sibenik, Croazia; Comune di Gjirokaster, Albania; Università di Gjirokastra, Albania.


Asta pubblica per alienazione di 9 immobili

Asta pubblica per l'alienazione di 9 immobili

SVILUPPUMBRIA S.p.A., in conformità ai poteri statutari nonché in attuazione della Convenzione sottoscritta in data 05/07/2013 e in esecuzione della Deliberazione di G.R. n. 675 del 11 giugno 2014, esecutiva, a termini di legge, della Deliberazione di G.R. n 682 del 24 giugno 2013, e della procura generale conferitagli dalla Regione Umbria, rende noto che:

il giorno 26 ottobre 2015 alle ore 12,00, davanti al Notaio Marco Carbonari presso lo studio del medesimo, in via M. Angeloni 57 – 06124 Perugia, avrà luogo l'asta pubblica, per mezzo di offerte segrete da confrontarsi con il prezzo base d'asta di cui al presente bando, per l'alienazione di n. 9 lotti di immobili di proprietà della Regione Umbria.


Liste consulenti qualificati e dei consulenti direzionali

Liste consulenti qualificati e dei consulenti direzionali

Per l'iscrizione alle liste dei consulenti della Regione

La Regione Umbria ha istituito due liste aperte per l'iscrizione dei Consulenti :

1. LISTA CONSULENTI QUALIFICATI. Lo scopo della lista è quello consentire alle imprese umbre di individuare i consulenti specializzati ed accreditati, abilitati alla prestazione di servizi professionali nell'ambito di avvisi e bandi pubblici a valere su fondi della Regione Umbria.

2. LISTA CONSULENTI DIREZIONALI.  Lo scopo della lista è quello di consentire alle imprese umbre di individuare i consulenti direzionali abilitati alla prestazione di interventi di consulenza direzionale, finalizzati alla gestione di situazioni di cambiamento, razionalizzazione e riorganizzazione aziendale.
Per iscriversi alle liste, scaricare la modulistica nelle due sezioni sottostanti. 
La documentazione,  compilata e completa di firme, dovrà essere inviata tramite PEC all'indirizzosviluppumbria@legalmail.it


 LISTA CONSULENTI QUALIFICATI

Per l'iscrizione alla lista dei consulenti qualificati della Regione Umbria scaricare i documenti sotto allegati e inviarli alla PEC sotto indicata.

Si segnala che la Regione Umbria, con determina N. 1990 del 03/04/2013 ha modificato lo schema di Avviso per l'iscrizione alla Lista aperta dei Consulenti qualificati all'erogazione di servizi/consulenze innovativi, approvato con D.D. n. 10771/09 e smi.

AVVISO pubblico lista consulenti qualificati

DETERMINA del 3/04/2013 DD 1990 2013 modifica short list

CATALOGO DEI SERVIZI QUALIFICATI

MODULISTICA PER L'ISCRIZIONE

ALLEGATO A

ALLEGATO B

ALLEGATO C

L'invio della domanda d'iscrizione dovrà essere effettuato tramite PEC a: sviluppumbria@legalmail.it


LISTA CONSULENTI DIREZIONALI.

Per l'iscrizione alla lista dei consulenti direzionali della Regione Umbria scaricare i documenti sotto allegati e inviarli alla PEC sotto indicata..

Avviso pubblico lista consulenti direzionali

Modulistica lista consulenti direzionali

L'invio della domanda d'iscrizione dovrà essere effettuato tramite PEC a: sviluppumbria@legalmail.it


LISTA CONSULENTI (ultimo aggiornamento 30/7/2015)

Elenco consulenti alfabetico

Elenco consulenti direzionali

Elenco consulenti area proprietà intellettuale

Elenco consulenti area produzione e logistica

Elenco consulenti area marketing

Elenco consulenti area organizzazione e pianificazione aziendale

Elenco consulenti area analisi progettazione sperimentazione

Contatti

Susanna Paoni
s.paoni@sviluppumbria.it
tel. 0744 / 58542 - 0744 / 470180